I 10 COMANDAMENTI DEI NUOTATORI

La leggenda narra che all’inizio dei tempi, alle pendici del monte Olimpo, il Dio del Nuoto diede a Nuosè le Tavole della legge su cui erano incisi i 10 comandamenti che il popolo del cloro avrebbe dovuto tramandare e rispettare nei secoli a venire.

Ritenute disperse per millenni le tavole sono state rinvenute negli anni ’70 dell’800 nella Caverna dei Nuotatori del deserto del Sahara e da allora sono conservate presso le acque del lago Loch Ness in Scozia; qui vi presentiamo la traduzione in esclusiva dal nuotaraico antico:

  1. Non avrai vita sociale all’infuori del nuoto.
  2. Non nominare il nome di Phelps invano.
  3. Ricordati di santificare le pause.
  4. Onora il cibo a fine allenamento.
  5. Non toccare i piedi a chi ti sta davanti.
  6. Non odiare il profumo di cloro.
  7. Non saltare gli allenamenti.
  8. Non mentire sui tuoi tempi.
  9. Non desiderare la medaglia d’altri.
  10. Non desiderare la cuffia d’altri.

Quella di Nuosè e dei 10 comandamenti del nuoto è una leggenda, e come tutte le leggende affonda le sue radici nella tradizione. L’anticolo popolo del cloro ha tramandato sino ad oggi queste leggi, e noi le affidiamo a voi, nuotatori di oggi, perché le possiate lasciare in eredità ai nuotatori del futuro.